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Rendete a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio


Statuto della Chiesa del Nazareno Bambino

Con il presente strumento di fronte all’autorità competente viene costituita

–Art. 1 – nella città di Rio de Janeiro, il 05/11/2006, la Chiesa del Nazareno Bambino.

– Art. 2- La Chiesa è un’ entità religiosa, senza scopo di lucro, costituita da un numero indefinito e illimitato di membri. (omissis…)

Sono membri fondatori tutti coloro che risultano dal presente statuto di fondazione della Chiesa. ( omissis…)

La Chiesa   ha la sua giurisdizione nella città di Rio de Janeiro e sede na Estrada da Gavea. ( omissis…)

Gli obiettivi della Chiesa sono:

a) promuovere servizi di culto a Dio.

b) indicare il Vangelo del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo in tutto il territorio nazionale.

c) Per promuovere lo studio della Sacre scritture.

d) Preparare discepoli attraverso la catechesi.( omissis…)

Sono membri del popolo della Chiesa le persone di qualsiasi nazionalità o colore, che accettano volontariamente le sue dottrine e la disciplina e che, in una riunione assembleare, sono accettati come membri. ( omissis…)

L’ Assembela ha la facoltà di escludere membri che, a lasciare la comunità, non potranno accampare diritti su beni o titoli.Diritti e dei doveri, nonché le condizioni per l’adesione, si trovano, contenuti nel Regimento interno ( omissis…)

La Chiesa ha una sua organizzazione e ne sono capi i quattro membri di un consiglio di amministrazione:a) Presidente. b) Vicepresidente, c) Segretario,d) Tesoriere , che non avranno diritto a compensi per l’esercizio delle loro funzioni.( omissis…)

Art 19 – I compiti del Tesoriere:

a) partecipare alle riunioni del Consiglio e delle assemblee.

b) Contabilità per tutti gli ingressi e le uscite, in base alla legge e conservare nei propri libri, i contributi ricevuti dai membri della Chiesa o no, e sussidi governativi per gli scopi per cui sono destinati.

c) è possibile aprire e mantenere conti in banche autorizzate, e per conto della Chiesa, somme di deposito, obbligazioni e valori diversi; pagare le spese relative alla Chiesa, i cui pagamenti e prelievi vengono effettuati tramite assegni firmati in conto congiunto con il presidente.

d) presentare dichiarazione mensile per l’Assemblea generale annuale, così come la fornitura dei suoi conti di gestione sul bilancio annuale in riunioni amministrative tenute nella prima quindicina di gennaio di ogni anno. ( omissis…)

Le entrate della chiesa saranno composte da contributi di decime e da offerte volontarie dei suoi membri e non, compresi i sussidi o assistenza delle autorità pubbliche e soggetti privati.Le eventuali entrate serviranno esclusivamente a conseguire gli scopi per cui la Chiesa è destinata. ( omissis…)

Articolo 27 -. Il patrimonio della Chiesa sarà costituito da donazioni, lasciti, beni mobili, immobili o di bestiame che hanno o avranno, che sarà registrato a suo nome e utilizzati esclusivamente per raggiungere i loro scopi all’interno del territorio nazionale e al di fuori.

Art. 28 – I membri della Chiesa non rispondono singolarmente e obblighi subsidiriamente di suoi funzionari forse contratto, tuttavia, rispondono in chiesa con la sua proprietà da intermeio Consiglio, ( omissis…)

Paragrafo Unico – La Chiesa non è responsabile per i debiti contratti da uno dei suoi membri, senza che per questo abbia dato preventiva autorizzazione scritta.

Lo Statuto è stato approvato nella sua interezza da parte della Chiesa nell’ assemblea Straordinaria del 05 settembre 2006.

 

Firmato :Il Presidente della Chiesa del Nazareno Bambino

Roberto Vannini

 

Compagni di fede

Ricordo esattamente quando sulla mia strada si presentò Rodigro Cancio Pereira Soares, brasiliano, separato, pensionato, residente a Avenida Copacabana 288 .

Nello studio di avvocati in Rua do Mexico mi era capitato che nella sala d’attesa mi soffermassi a tentare di interpretare la fisiognomica, perchè nella pratica di questa disciplina, in forma empirica e con qualche sfumatura esoterica, si può aspirare a concoscere , laddove in una sala d’attesa di uno studio di avvocati d’impresa nessuno lascerà minimamente trasparire le ambasce per la conclusione del quinto grado di giudizio o peggio la ragione nefasta della visita, ossia il concordato di fallimento ormai prossimo.

Rodrigo Cancio, rotondo, calvo e con gli occhiali di tartaruga e metallo mi aveva attirato perchè più che un uomo alla ricerca di aiuto appariva come un possibile dispensatore di buoni consigli, nella sue maniere affettate, che tradivano la sua formazione scolastica in uno dei migliori collegi cattolici di Rio.

Le mie questioni con la giustizia del lavoro avevano superato il punto di non ritorno e per questo ero come anestitizzato e poco interessato a fare conversazione, disperando di incontrare chi fosse pronto, oltre al proprio, a caricarsi dell’altrui fardello .

Alla fisiognomica applicata in tali circostanze attribuivo la facoltà di comprensione dell’anima del Brasile, in cui mi trovavo ormai da quattro anni.

Rodrigo faceva al caso mio, per l’ assenza di quell’aggressività a nello sguardo che si incontra negli uomini feriti alle prese con cause che ne possono decretare la rovina, e principalmente perchè le grassocce mani ben curate, di un colorito rosa pallido, non tradivano, nonostante l’intensa sudorazione, nessuna tensione.

I quarantadue gradi esterni nel giorno carioca erano contrastati da un vortice che emanava da un grosso split condizionatore che, come avevo osservato, in Rodrigo aveva la capacità di far rapprendere il sudore a chiazze sulla camicia, ma non di bloccarne l’intensa sudorazione delle mani, quasi che queste rispondessero non all’evidenza degli elementi atmosferici, quanto piuttosto allo stato di equilibrio interno dell’ individuo.

Rodrigo si trovava nel luogo dove arrivano e forse un giorno terminano le preoccupazioni che sono generate dai cavilli legulei delle cause del diritto delle imprese ma, nonostante questo, mi trasferiva una serenità, che anche quel giorno e forse sempre sarebbe stata ben accetta nei mesi in cui mi ero recato a Rua Mexico.

Le parole di Rodrigo arrivarono come uno schiocco a tacitare tutto quanto si dibatteva in me per le difficoltà del momento.

Rodrigo stava trovando la strada per sè e, come imparai presto, anche per me: la strada del Signore.

Di la a qualche mese, in qualità di Presidente e Rodrigo come tesoriere, saremmo stati la metà esatta del Consiglio che avrebbe fondato e amministrato la Chiesa del Nazareno Bambino.

Rosemeri Athaulpa dos Santos Lima, brasiliana, e Meiriane Athaulpa dos Santos Lima, brasiliana, insegnante di musica, avrebbero integrato il Consiglio come Vice Presidente e Segretaria.

Rendete a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio

Per l’ inaugurazione del Tempio maggiore in Duque de Caxias, il Consiglio della Chiesa del Nazareno Bambino aveva impiegato due giorni per esaurire gli argomenti in agenda.

Come Presidente ero perfettamente consapevole che la Chiesa del Nazareno Bambino aveva fatto un cammino importante e i numeri erano lì a dimostrarlo.

La Conferenza delle Chiese evangeliche collocava la Chiesa del Nazareno Bambino in quindicesima posizione come seguito di fedeli.

Un risultato lusinghiero, che attribuivamo all’unamimità alla guida pastorale, da quando si era unito a noi il vescovo Marcelo, che molto aveva seminato nelle comunità della Baxiada fluminense in più di due decenni di impegno pastorale.

Il Tempio Maggiore, in cui si sarebbe celebrato l’ incontro con quasi cinquemila dei nostril fedeli, veniva inaugurato quel giorno.

Uno sforzo finanziario di molti milioni che il Consiglio si era assunto solo due anni prima, segno tangibile in terra della indicazione divina della pastorale della Chiesa del Nazareno Bambino

Alle undici in punto Marcelo aprì la celebrazione.

Il momento della lettura del Vangelo rappresentava sempre il momento unificante dell’ incontro della nostra comunità evangelica.

«Maestro, sappiamo che sei veritiero e non ti curi di nessuno; infatti non guardi in faccia agli uomini, ma secondo verità insegni la via di Dio. E’ lecito o no dare il tributo a Cesare? Lo dobbiamo dare o no?». Ma Egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse: «Perché mi tentate? Portatemi un denaro perché io lo veda». Allora disse loro: «Di chi è questa immagine e l’iscrizione?». Gli risposero: «Di Cesare». Gesù disse loro: «Rendete a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio».

Si tratta del denarius che tutti gli ebrei dovevano pagare ogni anno al fisco romano. Il denarius era una moneta d’argento che riportava su una faccia l’immagine dell’imperatore Tiberio. La domanda posta a Gesù sembra non ammettere alcuna via d’uscita. Se Gesù risponde «Sì, è lecito pagare il tributo a Cesare» si dichiara come un vile collaboratore dei Romani, ed avrebbe perso il sostegno del popolo. D’altro canto, se avesse messo in dubbio la legittimità delle tasse, sarebbe stato colto in flagrante violazione della legge romana e quindi considerato un ribelle. In realtà, la domanda che pongono i farisei, non è “si deve o no pagare il tributo a Cesare”, ma “è lecito o no pagarlo?”. Una cosa è l’obbligo e un’altra cosa è avere il permesso … La risposta di Gesù Gesù non si lascia incantare da questi personaggi che ostentavano tanta religiosità e tanta vicinanza con il signore.

“Non dice “datelo” a Cesare, ma “restituitelo”, perché il denaro è suo, c’è la sua immagine. Gesù, non solo ritiene legittimo il pagamento delle tasse all’imperatore romano, ma afferma, senza mezzi termini, la superiorità di Dio su qualsiasi potere umano.”

Rimanevo stupefatto della capacità di Marcelo di rendere semplici le parole di Dio, mostrando con le proprie argomentazioni che le sottigliezze non hanno possibilità di vincere. Chi cura le anime ha un’ indubbio vantaggio su chi amministra le cose terrene.

Nossa Senhora da Conceição Aparecida

Oggi è festa nazionale per la Patrona Nossa Senhora Aparecida . Una storia esemplare da tutti i punti di vista.

Il popolo straccione in quel 1717 aveva voluto fortemente omaggiare la visita di sua eccellenza Pedro Miguel de Almeida Portugal e Vasconcelos, conde de Assumar e due di essi avevano preso il largo nel Rio Paraíba.

La pesca notoriamente per il periodo dell’ anno era pressochè infruttuosa, e così si confermava per i due dopo diversi tentativi di tirare le reti.

Demoralizzati, avevano infine lanciato un’ultima volta e, nello sforzo di un lavoro ingrato e magro, avevano rinnovato energia a sentire la rete pesante.

Si trattava  della pesca di un manufatto in terracotta.

Un’ ennesimo tentativo aveva dato un esito altrettanto curioso, riuscendo i due a issare a bordo quella che appariva come una testa di donna. E combaciava con il tronco appena ripescato.

Poco da raccontare e nulla per imbandire la tavola del Conte.

Um terzo tentativo e la rete non voleva saperne di issarsi: una moltitudine di pesci , come non se ne vedeva dalle migliori stagioni ormai andate, alla fine si dibatteva nel fondo della barca.

Le due parti in terracotta ricomposte a terra erano senza dubbio un’ immagine di devozione mariana e la festa in onore di sua eccellenza, con tanta copiosità di manicaretti, un segno tangibile della vicinanza della Madre di Cristo al popolo e al suo Principe.

Nossa Senhora Aparecida si sarebbe guadagnata con molti miracoli la devozione di un popolo e ai nostri giorni, in un mondo perduto e laicizzato, il Brasile indica la via di una composizione tra sfera divina e miserie terrene: il 12 ottobre, appunto festa nazionale della Patrona.

Oggi il movimento evangelico ha finalmente superato con la sua crescita sorprendente negli ultimi quarant’anni la sterile contrapposizione che era culminate due decenni prima con il riprovevole episodio di un pastore della Igreja Universal do Reino de Deus che, in piena esaltazione, aveva preso  a calci in diretta televisiva una copia della statua della venerabile Nossa Senhora Aparecida .

Indicare la giusta via è faticoso e richiede indubbiamente mezzi, senza necessariamente e quotidianamente scomodare i Santi.

I denarius erano arrivati copiosi nelle casse della Chiesa del Nazareno Bambino.

La disponibilità dalle donazioni, sottratte le spese per la costruzione del Tempio, ammontava a diversi milioni. Fondi effettivi, che sarebbero rimasti pressochè intatti, grazie all’ esenzione dal carico tributario per le istituzioni che, come la Chiesa del Nazareno Bambino, curano le anime

Con i fondi, il Consiglio deliberato un contributo elettorale ,che era stato regolarmente registrato presso Tribunale supremo Elettorale di Rio de Janeiro.

Da lì a due settimane il secondo turno delle elezioni a prefetto di Rio di Janeiro avrebbe confemato, questa era la speranza, il candidato del Partito Repubblicano, Luis Guimaraes che godeva di un vantaggio consistente dopo il primo turno.

Guimaraes era stato vescovo della Chiesa Universale, impegno che aveva abbandonato per entrare in politica. Nelle quattro precedenti occasioni non aveva ottenuto il supporto popolare per competere al secondo turno delle elezioni a Prefetto di Rio.

In questa occasione le analisi del voto al  primo turno mostravano i punti forti di Luis. L’immagine di uomo concreto, aveva lavorato come tassista e poteva contare su un titolo di studio superiore, una laurea in ingegneria e una leadership solida e credibile, nelle proprie convinzioni personali, felicemente sposato com’ era da trentasei anni con Ana Luiza.

Confido che tra due settimane le urne diano il risultato migliore e per i prossimi quattro anni finalmente Rio de Janeiro possa avere un vero pastore come Luis per curare i grandi mali della città.

Oltre le doti morali , Luis ha dalla sua un solido curriculum, tra cui spicca l’ incarico governativo come Ministro della Pesca,  ricoperto nel governo Dilma.

Il Nazareno è un buon Pastore ma, come si sa, amava, come si evince dalla sua narrazione, il mestiere di pescatore. Godeva per questo di alcuni privilegi evidenti , come la capacità di camminare sulle acque, ma i suoi rappresentanti in terra, tra cui il sottoscritto, si aspettano di non essere da meno, grazie ad un piccolo aiuto .

La fede mi guida sicuramente in ogni momento importante ; mi accingo , infatti, ad una nuova missione per volere del prossimo Prefetto eletto Luis che, in camera caritatis, mi ha proposto di sedere nel suo prossimo Gabinetto della città di Rio, offrendomi, indegno ed umile servitore, la Segreteria del Meio Ambiente.

I miracoli arrivano all’improvviso.

Nella funzione che mi verrà assegnata e con un quadro così compromesso come lo stato delle acque della Baia di Guanabara, chiederei una speciale intercessione: ricevere il miracolo già nel giorno del mio insediamento.