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Mi manca tanto la Peroni

Jorge Paolo Lemann, Marcel Telles e Carlos Alberto Sicupira sono i  soci  brasiliani della 3G,  che ha annunciato una storica bevuta, con l’acquisizione  della concorrente  SAB Miller per 106 miliardi di dollari.

Riflettere  sulle   leve che agiscono e guidano il processo di consolidamento  dell’ industria della birra è materia attuale delle migliori penne, versate in analisi economiche e scenari globali.

Per distinguersi forse varrebbe la pena spendere qualche parola sulla mistica che avvolge il consumo.

Stappare la bottiglia di birra è divenuto un evento. In un recentissimo spot  è  usato  un argano di un bastimento in mezzo al mare, e per cotanto ardimento ci suggeriscono che  abbiamo bisogno di  un  coach.

Bere una cerveja  è  divenuta una questione di  leadership.

Poveri noi, che non ne abbiamo le caratteristiche,  e che tra l ‘altro  non  ne coltiviamo i tratti distintivi,  come il  dinamismo esasperato.

Inside out è la metrica  comunicazionale in questo scorcio di XXI secolo, e il rito del bere una birra è  un moltiplicatore di situazioni al limite.

La chiave emozionale che fa leva su un  profilo psicologico del bevitore , con l’ attivazione della sfera profonda, inconscia, è morta e seppellita.

Per una generazione italica questo e’ coinciso con la fine di Carosello.

Per molti con la scomparsa di  Vinicius de Moraes.

Ai pochi rimasti, o ai molti che possono ancora redimersi, e che saprebbero declinare il piacere senza affidarsi alle ebbrezze catodiche e  per i quali  stappare  una birra rappresenta  una dimensione intima del vivere, restano due momenti evocativi, inarrivabili.

Il primo momento è racchiuso nella metrica del poetinha, che canta la bellezza e la tranquillità del vivere alla sua donna nel suo spazio domestico, di cui fa parte la cerveja gelata  nel frigorifero.

Il secondo è l’io alienato che rincorre l’ eterno femminino che non può che essere biondo e si risveglia attraverso un lapidario “ mi  manca tanto la Peroni”.

La ricerca di Vinicius  è arrivata agli  spazi infiniti di libertà e pace della  casa, che ricorda i piaceri della vita, come un’altra birra gelata.

Questo  è in fondo il potere che su di noi sempre esercita un poeta, la sua capacità di chiudere i punti interrogativi, nella consapevolezza che non si tratta di un epilogo.

(Tudo na mais santa paz – Vinicius de Moraes e Toquinho)

Tranca bem a porta, amor.

Fecha a janela e passa a tramela, por favor.

E se não se importa, amor.

Defume a casa em nome de Nosso Senhor.

Acabou a festa, amor.

Ainda tem uma cerveja no congelador.

Vamos ao que resta, amor.

Dia de festa é véspera de muita dor. 

 

L’altro  io sta ancora  cercando e, per mitigare la sua ansia,  servirà incontrare una bionda, pur con la mediazione di un Carosello.

 

Un’altra identità ne solleverà la pena,  ma  non lo salverà dall’alienazione.