Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

“Água mole em pedra dura, tanto bate, até que fura!”

“Água mole em pedra dura, tanto bate, até que fura!”? Sim. A água vai desgastando a pedra aos poucos. Mas é questão de anos, milhares de anos.

Retorica e lingua portoghese

Lo scorso aprile “Diário Oficial da União” ha pubblicato una risoluzione del Consiglio superiore dei diritti dell’infanzia sul tema dei rischi ed i limiti della comunicazione pubblicitaria.

Qualche mese dopo, il tema è stato scelto come argomento della prova di redazione e catapultato sul tavolo di circa sei milioni di candidati, partecipanti alla selezione per l’accesso universitario,  ENEM.

Vitória Garcia e Souza, di diciassette anni, di  Rio Branco, ha raggiunto il lusinghiero risultato del massimo dei voti alla prova di “redazione”. Vitória è una secchiona, lettrice accanita e sufficientemente  informata dei cinque criteri che determinano la valutazione.

Ana Caroline da Silva, ventuno anni, della  Zona Sul di Teresina,  appartiene al 10 % dei candidati che hanno ottenuto zero nella stessa prova. Ana Caroline ha lamentato come  il tema  di attualità non fosse sufficientemente noto a tutti i candidati.

Rodrigo è un ragazzo carioca che ha condiviso con me la preparazione all’Enem, in ritorno della possibilità di rafforzare la mia capacità di creare un testo in portoghese.

Nel corso di mesi di preparazione, Rodrigo ha scritto molto; un tema, tra i tanti sviluppati, recitava più o meno cosi.

Sorgono questioni fondamentali ragionando sullo sfruttamento delle risorse naturali. I percorsi possibili per una  scelta democratica  sono oggetto di dibattito e le conclusioni accomunano paesi e geografie differenti.

Nelle aree di cultura anglosassone è comune lanciare campagne che raccolgono le istanze dal basso, attraverso iniziative di consultazione: il potere costituito ritiene fondamentale la rappresentazione ampia,  anche attraverso la Rete.

I cambiamenti climatici hanno riflessi sulle condizioni di vita a breve e influenzano le scelte di lungo periodo, in generale di là dell’orizzonte temporale del potere politico.
La legittimazione che deriva dal risultato elettorale è ritenuta in Brasile derimente: le soluzioni pragmatiche deriveranno dai principi della piattaforma elettorale risultata vincente.

Agli avversari sconfitti tocca l’onere delle conseguenze, per le colpe precedenti, senza che per questo sia noto a quando si riferiscano concretamente, a due, quattro, dieci o più anni  fa’.

Il pragmatismo si scontra con la complessità e a gran voce si reclama una lettura semplice ed  immediata dei dati, vero collante per  la coesione nazionale.

La comunicazione trasparente e la gestione dei rischi rappresentano le qualità più apprezzate  nei rappresentanti democraticamente eletti, per indurre comportamenti orientati alla minimizzazione degli impatti  e per la crescita del consenso sui cambi strutturali.

Rodrigo ha dato il meglio di se’ nella prova dell’Enem.

Il suo tema su “cambiamenti climatici e politica” è diventato nel frattempo di  scottante attualità.

Un test di buon senso

Per i prossimi quattro anni il Brasile potrà contare su nuovi governatori e su nuovi ministri, in carico dai primi di gennaio del 2015.

Non è dato sapere se nei loro percorsi scolastici si siano imbattuti nello storiografo Tito Livio che, nel suo ”Ab Urbe condita”, aveva lapidariamente osservato che ” … raramente sono dati agli uomini fortuna e buon senso allo stesso tempo”

Sta di fatto che in un anno di corsa elettorale, il 2014, Brasilia aveva diminuito il prezzo dell’energia e Sao Paulo aveva ridotto i costi per i consumatori con  volumi  di consumo idrici medio bassi; caratteristiche tipiche  di chi fonda il governo sulla buona sorte.

In questo gennaio dell’anno di grazia 2015, il governatore Luiz Fernando Pezao afferma che lo stato di Rio de Janeiro è ufficialmente entrato nella fase di sfruttamento del cosiddetto “volume morto” del bacino di Paraibuna del Sud, che fornisce acqua all’area metropolitana di Rio.

La potabilità dell’acqua è garantita da un processo di purificazione del volume morto. Ma sarebbe meglio dire che è un volume moribondo: ai  tassi di consumo attuali sarà esaurito in sei mesi.

Alla popolazione Pezao suggerisce un uso intelligente delle risorse, convinto che, tra le molteplici ricchezze del Brasile, l’intelligenza sia per altro diffusa ed inesauribile.

Il ministro di Minas e Energia, Eduardo Braga, ha affermato che possono presentarsi problemi seri se il livello di riserva idrica nei bacini del paese dovesse scendere al di sotto del 10 %.

Eduardo Braga, nonostante i recenti black out, nega che ci siano problemi di fornitura di energia elettrica. “Gli acquisti di energia elettrica dai paesi vicini sono azione di cautela” ha affermato” e fanno parte  del normale gioco degli scambi commerciali”.

Verrebbe da dire: molto rumore per nulla.

La generazione idroelettrica, maggiore fonte del paese, tecnicamente ha bisogno di un livello minimo di acqua nei bacini: nel sud est del Brasile l’undici di gennaio il livello dell’acqua era  pari a 19.5 %, sceso al 17.28 % il giorno ventidue di gennaio.

Il ministro si schernisce dicendo di non poter promettere che non ci sia un collasso nella fornitura d’acqua a Sao Paulo, perché’ non dipende soltanto dal governo, ma anche dal clima. La relazione tra sfruttamento idrico e generazione elettrica, al momento, non è negli schermi radar del potere.

Lo spettro del razionamento di energia aleggia e rischia di compromettere il ritorno delle condizioni di crescita del Brasile, alle prese con un aggiustamento fiscale e un innalzamento del costo del denaro.

La produzione e la crescita del numero di posti di lavoro potrebbero soffrirne.

Il ministro Levy, appena insediato, ha varato una serie d’iniziative incisive, prima di volare a Davos.

Il ministro Levy ha detto a Davos che mancano gli incentivi per la formazione del personale da parte delle imprese, e che per questo ha corretto i meccanismi del sussidio di disoccupazione,  seguro desemprego.

” Molti giovani iniziano l’attività lavorativa con l’obiettivo di perdere l’impiego ”, cosi si è espresso il ministro dell’Industria. La gioventù brasiliana intenderebbe vivere del sussidio governativo per sei mesi, associandolo ai proventi derivanti dalle opportunità del mercato  del lavoro “non convenzionale“ .

Il cocco gelado è arrivato a costare dodici reais sulle spiagge carioca.

I margini di guadagno si fanno  importanti, quando sulla ruota della fortuna esce il numero cinquantacinque, valore della temperatura percepita a Rio de Janeiro.

Alla ricerca di segnali di vita e di morte

Le immagini degli schermi del Centro delle operazioni della Prefettura di Rio de Janeiro, mostrano inequivocabilmente che non stanno piovendo rane.

Anche i telefoni del Centro  non danno segni di vita; nessun carioca sta “ligando” per  segnalare  che nelle ruas si incontrano rane con la pancia all’aria.

 “Sapo morto de barriga para cima é indício de chuva  “ –   afferma la tradizione popolare, e se si volessero per altro referenze globali ci si potrebbe riferire alla pioggia di rane, foriera di grandi tempeste nell’Egitto biblico.

La città, lo stato ed il Paese attendono febbrilmente che nelle sale di controllo ipertecnologiche si captino o si osservino   i segnali di un nuovo domani, che porti la fine dell’arsura.

Si chiama Shot Spotter ed è il sistema, di derivazione militare che, attraverso una rete di sensori acustici, mappa il territorio, allertando della presenza di spari nella città di Rio.

Una sorta di certificazione dell’occorrenza di un evento delittuoso che, secondo il colonnello George Freitas de Souza, sovrintendente della Secretaria de Segurança di Rio de Janeiro, viene  incontro alle richieste della popolazione per un rapido intervento.

La cacofonia metropolitana carioca  è impressionante.

Negli ultimi sette giorni, sette cittadini di Rio hanno perso la vita per bala perdida.

Non è la registrazione geo referenziata di migliaia di spari anonimi che dovrebbe preoccupare, quanto la metrica della spietata loro efficacia.

A Rio de Janeiro c’è un   morto  ” ammazzato” al giorno, vittima di proiettili  vaganti.

Sapere in tempo reale dove esattamente ciascuna delle singole pallottole sia stata esplosa, nella settimana di sangue carioca, non  aumenta il senso di sicurezza.

Georges Freitas ed i  suoi cyber poliziotti, saranno costretti ad abbandonare le postazioni di ascolto della carneficina e dovranno scendere nelle strade e nelle favelas, per mischiarsi alla moltitudine colorata ed allegra del nuovo Carnevale che già impazza.