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Su e giù .. alla Borsa Valori di Sao Paulo

Le azioni della società di pagamenti elettronici Cielo sono scese alla borsa valori di Sao Paulo del 7 % in un solo giorno.

La giustizia federale ha decretato la proibizione a   utilizzare il nome Cielo, per l’appunto, a seguito di una causa intentata dal nuotatore primatista Cielo Cesar.

Il giudice non ha ritenuto di accettare la giustificazione  dell’impresa, ossia  che la parola Cielo compare nel dizionario italiano.

Per il giudice, è molto più rilevante che Cielo sia un cognome.

Il temibile Cesar, che aveva un contratto pubblicitario con la Società  di pagamenti elettronici, prima che questa scegliesse di lanciare il suo prodotto chiamandolo Cielo, afferma che i suoi record in vasca hanno contribuito al successo commerciale dell’impresa paulista: questa deve cessare immediatamente di utilizzare il suo nome .

Che l’immagine dei campioni sportivi sia un traino di risultati in molti campi  ha molto senso: il successo è una super performance.

Raramente si conquista con la fantasia: il signor Moulineaux dovrà quindi ricredersi.

Nel “Sarto per signora”  di Feydeau, Il signor Moulineaux, dottore per vocazione e sarto per necessità, intreccia fantasiose  storie d’amore e d’adulterio,  ricche di malintesi e sorprese, che hanno luogo in un atelier immaginario.

Nell’ arte, si sa, tutto e’ concesso, salvo rare eccezioni.

La sua amante, Rosa ed il suo  ”….. Cielo , mio marito!”, andrebbero  censurati duramente, chiarendo, fuori  di ogni ragionevole dubbio, che il buon Cesar, che ha ormai l’appannaggio universale di Cielo, non ebbe mai intenzione di entrare nel feuilleton francais alla Feydeau.

Lo dimostra per altro  la licenza linguistica: “  Ciel ! mon mari”  è espressione,  evidentemente tronca, del suo buon nome.

L’impresa di pagamenti brasiliana, d’altro canto, potrebbe puntare ad un recupero borsistico importante,  estendendo la giusta considerazione del suo buon diritto,  chiamando a testimoniare Garinei e Giovannini, la cui commedia musicale  “ Cielo… mio marito “ è solo di poco precedente la nascita del baldo Cesar.

Occorre solo fare attenzione ad alcuni risvolti dello spirito italico.

La  salace Marisa Merlini, la protagonista  della prima al Sistina di Roma , non avrebbe  certo  disdegnato  di valutare la forma scultorea e la capacità aerobica  natatoria di Cielo, salvo reclamare per il possibile incidente, con  l’improvvisa  scoperta della tresca, con un “……. Cielo! mio marito!

A difesa del duo di commediografi italiani, che ci hanno lasciato da tempo, dovrebbe essere riscritto il testo, pena severe azioni giudiziarie del Cesar.

Avanzero’  richiesta perche’ la commedia d’ora in poi si chiami “….Rocco! mio marito”

Come stereotipo parrebbe funzionare per le due parti, uomo – donna e a tutte le latitudini, senza bisogno di molti sforzi di fantasia.

 Garinei e Giovannini, credo, gradirebbero la mia difesa !

 P.S. Siffredi sa che il Rocco in questione non è lui..